“No alla fecondazione eterologa, no all’accesso alle tecniche da parte delle coppie di fatto, no alla sperimentazione sull’embrione”. A dire ‘no’ è un “gruppo trasversale” di parlamentari che “prescindendo dai diversi schieramenti politici” ha presentato stamattina a Roma, in una conferenza stampa organizzata dalla Fondazione Nuovo Millennio, dal Forum delle Associazioni familiari e dal Forum delle Associazioni sanitarie cattoliche, una proposta sulla procreazione medicalmente assistita, alternativa a quella della Commissione Affari Sociali della Camera. “Sono tre no, per dire dei ‘si’ alla vita e alla famiglia, che non vogliono proporre solo degli emendamenti” ha spiegato l’on. Carlo Casini, presidente del Movimento per la Vita, “ma vogliono riportare nel testo normativo una coerenza con l’antropologia cristiana e dare un alto profilo al dibattito in corso”. Secondo l’europarlamentare ” questa trasversalità può portare il dibattito in Parlamento al di là degli schieramenti politici. Su temi essenziali si può ricercare una unità politica, non partitica”. Intanto alla vigilia della discussione in aula del testo di legge della Commissione affari sociali, fissata “per la serata di lunedi 20 luglio” la Fondazione Nuovo Millennio, il Forum delle Associazioni familiari e quello delle Associazioni sanitarie cattoliche in un comunicato congiunto hanno espresso tutta “l’inadeguatezza di tale collocazione rispetto all’importanza dell’argomento” chiedendo “che venga ampliato lo spazio assegnato alla discussione sulla fecondazione assistita obbedendo alle esigenze di serietà dell’argomento, piuttosto che a calcoli di parte sul possibile esito del voto in aula, e che si proceda senza ulteriori indugi alla discussione e al voto”.