CENSIS: IL 90 PER CENTO DEGLI ABUSI SESSUALI SUI MINORI AVVIENE IN FAMIGLIA (2)

“La cosiddetta pedofilia – ha spiegato Carla Collicelli, del Censis – è costituita da una vera e propria costellazione di fenomeni diversi, che tanto l’informazione giornalistica quanto la consapevolezza collettiva tendono a confondere”, non facendo distinzioni, ad esempio, tra pedofilia in senso stretto, violenza sessuale a danno di minori, abuso intrafamiliare, prostituzione minorile, pornografia minorile, turismo sessuale. I mass media, secondo Collicelli, parlano dei minori seguendo “cliché e stereotipi che testimoniano la superficialità con cui i problemi dell’infanzia vengono trattati”: quando si parla di minori, cioè, nella maggior parte dei casi “la notizia vuole produrre soltanto allarme, mentre c’è un silenzio quasi totale sulle soluzioni, le prospettive, le vie d’uscita”. Anziché “contribuire a promuovere la sensibilizzazione e la consapevolezza della delicatezza delle questioni attinenti il mondo minorile”, ha concluso la ricercatrice, “i media lavorano nella direzione opposta, alimentando l’ingenuità e l’ansia, compiacendo il lettore”, collocando “il problema reale, quotidiano e prevalentemente domestico, in un ambito distante ed estremo, quello dei mille pericoli della strada, quello della devianza patologica, delle più macabre e grottesche aberrazioni della natura”. “Per combattere fenomeni come quello dell’abuso sessuale sui minori”, ha fatto notare Giuseppe De Rita, segretario generale del Censis, “occorre saper coniugare la dimensione globale con quella locale, l’impegno a livello nazionale e internazionale con il presidio territoriale forte”.