BOSNIA: LA CARITAS A SOSTEGNO DEGLI ANZIANI

“Bambini, donne e anziani sono le fasce della popolazione che risentono maggiormente degli effetti devastanti del conflitto in Bosnia”. E’ quanto rileva la Caritas italiana, mentre il presidente Scalfaro è a Sarajevo, per la sua quarta visita in Bosnia dalla fine della guerra. Dal 1995 la Caritas italiana, oltre agli interventi di urgenza e di ricostruzione, sostiene progetti in favore degli anziani in Bosnia ed Erzegovina, tramite Caritas diocesane, parroci e gruppi di volontari locali, con il supporto di molte Caritas diocesane italiane. Tra i progetti in corso, nella diocesi di Sarajevo c’è un servizio di patronato per gli anziani, iniziato nel ’96 con l’appoggio della Caritas italiana e attualmente gestito in collaborazione con la Caritas diocesana di Perugia. A Zenica, invece, il servizio di patronato per anziani e ammalati è attivo dal 1995, mentre è iniziato un corso di aggiornamento per infermiere e assistenti domiciliari, gestito dalla Caritas locale in collaborazione con le 5 parrocchie della città. Nella diocesi di Banja Luka, informa ancora la Caritas, è in atto un progetto di assistenza domiciliare, mentre a Jaice si fa assistenza sociale agli anziani ed è stato predisposto anche un piano di recupero dell’assistenza sanitaria, oggi completamente abbandonata. Il primo passo è stato fatto nel villaggio di Dobretci, il solo in cui risieda un parroco, divenuto punto di riferimento per circa 15 villaggi della zona. L’esecuzione di questo piano, secondo la Caritas, “potrebbe facilitare il rientro dei profughi”.