MONS. BERTONE: IL VESCOVO, “ESPERTO DI COMUNIONE”

“La collegialità si costruisce nella comunione, ed i vescovi devono essere per antonomasia esperti di comunione”. In una nota che il Sir pubblicherà domani, mons. Tarcisio Bertone, Segretario della Congregazione per la dottrina della fede, commenta i “Lineamenta” del prossimo Sinodo dei vescovi, che si terrà nel 2000 sul tema: “Il vescovo, servitore del Vangelo di Gesù Cristo per la speranza del mondo”. “Pur nella legittima autonomia che contrassegna l’esercizio della propria responsabilità pastorale – continua Bertone – i vescovi devono affrontare in spirito di unità le sfide e soprattutto le divisioni delle Chiese e del mondo”. L’unità dell’episcopato, sottolinea il segretario della Congregazione per la dottrina della fede, “è uno degli elementi costitutivi dell’unità della Chiesa”, e le singole Conferenze episcopali “sono assemblee di vescovi e non ‘super-curie’. D’altra parte, la comunione è ben altra cosa che un po’ di democrazia, anche a livello di comunità diocesana”. Sul rapporto tra vescovo “dottore della fede” e i teologi, mons. Bertone fa notare che “fede e teologia hanno bisogno l’una dell’altra, nel rispetto dei rispettivi ruoli. Il vescovo deve vegliare sull’unità della Chiesa anche nelle questioni teologiche, non interrompere il dialogo nel momento della difficoltà e coniugare pazienza e capacità di decisione nei conflitti”. Soprattutto nei casi di tensione e di conflitto, aggiunge il segretario della Congregazione per la dottrina della fede, “è importante l’uso corretto e positivo dei mass-media per una comunicazione esatta e integrale della verità”. Essere vescovo, dichiara infine mons. Bertone, “significa rimettersi ogni volta in cammino e farsi compagni della ricerca dell’uomo di oggi, giovane o adulto che sia”.