CARITAS: CRESCONO LE RIMESSE IN DENARO DEGLI IMMIGRATI IN ITALIA

Dai 403,8 miliardi del 1995 ai circa 566 del 1997. Le rimesse degli immigrati in Italia crescono. “Negli anni ’90 – ha dichiarato mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas di Roma – il volume delle rimesse in denaro, destinate ai paesi di provenienza degli immigrati, sono passate dai 110 miliardi del 1991 ai 566 del 1997 e sono un esempio significativo del fatto che gli immigrati rappresentano una grande opportunità per il nostro paese e per quelli di origine, perchè contribuiscono allo sviluppo di entrambi”. Le rimesse degli immigrati nel mondo costituiscono la seconda massa monetaria dopo i proventi derivati dal petrolio ed evidenziano “tra i lavoratori stranieri la propensione al risparmio”. “L’importo medio pro-capite – secondo il dossier statistico immigrazione anticipato dalla Caritas di Roma – rapportato ai 1.240.721 soggiornanti al 31/12/97 è stato di 456 mila lire” a fronte delle 435 mila lire dell’anno precedente. Per importo complessivo di rimesse “il Lazio è la prima regione in Italia con 154,6 miliardi pari al 27,3 per cento del totale, importo pari a poco meno del doppio delle rimesse della Lombardia, e cinque volte di più rispetto a quelle del Veneto ed Emilia Romagna”. Tra i continenti di destinazione “l’Asia si conferma in testa con il 40 per cento delle rimesse, seguita dall’Europa”, con l’Africa fanalino di coda con un 9 per cento delle rimesse. Questi dati inducono, secondo mons. Di Tora, a “rivalutare la figura dell’immigrato come elemento di innovazione e un partner per lo sviluppo”.