MONS. FESTORAZZI (ANCONA): “LA FEDE HA AIUTATO LE POPOLAZIONI DEL TERREMOTO”

Lo afferma mons. Franco Festorazzi, vescovo di Ancona e presidente della Conferenza episcopale marchigiana, in un’intervista che verrà pubblicata nel prossimo numero del Sir. “Tanti sono i senzatetto e tutti sono stati molto aiutati dalla fede – dice -. I disastri, che possono avvenire dappertutto, fanno vedere che la nostra vita è a rischio, ma il Signore ci segue sempre, non ci lascia soli. L’ho visto anche negli interventi di vescovi e sacerdoti che, malgrado la mancanza di strutture, hanno fatto di tutto per far capire che la fede ci unisce e ci aiuta”. Mons. Festorazzi ricorda come ogni diocesi abbia cercato “di dare un apporto di vicinanza, di partecipazione e di preghiera. Il punto di partenza è stato una grande celebrazione a Loreto. Poi ogni Chiesa locale ha offerto il suo aiuto, con servizi vari all’interno degli agglomerati di roulotte, con sostegni alle parrocchie, con visite agli anziani”. E nonostante le popolazioni del terremoto vivano ancora in situazione di difficoltà, non manca la disponibilità, da parte della comunità ecclesiale marchigiana, nei confronti degli immigrati: “Negli anni ’90 sono state allestite le case di prima e di seconda accoglienza per immigrati – dice – e sono sorti coordinamenti di associazioni di volontariato impegnato nel campo della solidarietà, della convivenza dei popoli, della pace e della non violenza. Però il volontariato è ancora troppo impegnato sul fronte dell’emergenza e troppo poco sul quello del cambiamento culturale”. Rispetto all’impegno della comunità civile e religiosa in favore della famiglia, mons. Festorazzi mette in evidenza che nelle Marche – prima regione ad elaborare ed approvare nel 1992 una legge organica per le politiche familiari poi abrogata nell’aprile ’96 – “emerge con chiarezza una tendenza culturale e una volontà politica di emarginazione della famiglia”.