La Caritas italiana fa il punto sulla situazione nelle aree di crisi. “Il Kossovo – afferma la Caritas – prolunga la sua fase di instabilità che si è ripresentata con vigore lo scorso marzo. Il possibile conflitto non sembra scongiurato neppure dopo l’intensificarsi dell’azione diplomatica. La Caritas Italiana, con Caritas Albania, nella rete di Caritas Internationalis, ha avviato un programma di assistenza ai profughi, aprendo un centro di accoglienza a Scutari”.In Guinea Bissau dallo scorso 7 giugno si susseguono intensi combattimenti tra le truppe governative e i militari ribelli dell’ex capo delle forze armate. Attualmente, afferma la Caritas italiana, “i medicinali e le scorte per i mercati locali sono in via di esaurimento, scarseggia il carburante per muoversi e i collegamenti con il Senegal sono sempre più difficili. Molti gli edifici distrutti, compreso l’ospedale centrale, centinaia i cadaveri insepolti”. Perciò, “si è prontamente attivata la rete di Caritas Internationalis. Con Caritas Germania nel ruolo di agenzia di collegamento, sta coordinando gli aiuti di prima necessità, in stretto contatto con la Caritas locale – che ha una capillare rete sul territorio – la Caritas Senegal e le Caritas diocesane di Dakar e Ziguinchor”.Infine, dopo il violento terremoto che ha causato numerose vittime e ingenti danni in Turchia, “Caritas Germania, che collabora da oltre venti anni con la Fondazione per lo Sviluppo dell’Anatolia, si è subito attivata con aiuti di prima necessità, cibo, vestiti, coperte, in favore di 750 famiglie a Ceyhan e nei villaggi circostanti”. La Caritas italiana sta raccogliendo offerte per finanziare queste iniziative in Kossovo, Guinea Bissau e Turchia.