Si apre il 2 giugno a Riccione la IV edizione del Premio giornalistico televisivo “Ilaria Alpi”, in programma fino al 5 giugno. Quest’anno saranno premiati: la giornalista algerina Salima Ghezali, padre Kizito Sesana, i giornalisti Toni Capuozzo, Gioacchino Bonsignore e Massimo Cerofolini e il cameraman Enrico Cappozzo. Il premio, intitolato alla giornalista uccisa in Somalia, ha lo scopo di sottolineare l’impegno per l’inchiesta giornalistica televisiva sui temi della pace e della solidarietà. Offrendo un riconoscimento “non ai soliti noti ma a giovani cronisti che raccontano la vita della gente, specie dei più deboli”, spiegano gli organizzatori, il premio vuole dare “un piccolo segno di speranza in un panorama informativo in grave crisi di identità e un incoraggiamento forte a chi crede ancora ad un giornalismo inteso come servizio e non come potere”.La manifestazione ospiterà il primo Festival video del volontariato, un dibattito tra associazioni e responsabili dei Tg nazionali sul tema “Brutti, sporchi e cattivi? Tv e volontariato, un dialogo difficile” (2 giugno), un incontro dedicato alla figura di Ilaria Alpi (3 giugno) alla presenza dei genitori e di alcuni giornalisti che seguono con attenzione il caso. Il 4 giugno si terrà la tavola rotonda sul giornalismo d’inchiesta focalizzata sulla situazione algerina, mentre il 5 giugno saranno distribuiti i premi. Tra i vincitori, Salima Ghezali, direttrice del giornale indipendente “La nation” e fondatrice dei primi movimenti in difesa dei diritti civili in Algeria, è stata minacciata di morte e il suo giornale ripetutamente censurato e sequestrato. Padre Kizito Sesana, missionario comboniano e fondatore di “Africa news”, è stato direttore di “Nigrizia” dal 1970 al 1977. Si batte da anni per la causa delle popolazioni Nuba, perseguitate dal regime integralista sudanese. Nel corso del ’97 sono stati 26 i giornalisti assassinati per il loro lavoro, altr i 3 nei primi mesi di quest’anno. Ma negli ultimi 10 anni ne sono stati uccisi oltre 600. I giornalisti detenuti, al 1° aprile ’98, sono invece 99.