“Anche se non portano lo stesso distintivo, non hanno la stessa tessera, non indossano la stessa divisa, fanno parte dell’unica Chiesa. Questa presenza di oltre duecentomila persone in Piazza San Pietro é una manifestazione dell’unità sinfonica della Chiesa cattolica che si realizza nella diversità e nella pluralità di esperienze”. Così mons. Michele Pennisi, rettore del Collegio Capranica commenta l’incontro di oggi del Papa con i 56 movimenti ecclesiali che, nei giorni scorsi, hanno dato vita a Roma al congresso mondiale, promosso dal Pontificio Consiglio dei Laici.”Il fenomeno dei movimenti – afferma mons. Pennisi – va esaminato e giudicato dalle diocesi e dalle parrocchie con mente aperta in un’ottica di accoglienza dialogica e di discerinimento sapienziale che è cosciente non solo dei possibili rischi di chiusura o di unilateralità, ma soprattutto delle potenzialità positive per la vita della Chiesa nel contesto della nuova evangelizzazione”.Alle soglie del Terzo Millennio, ad avviso di mons. Pennisi – i movimenti ecclesiali, “passati dall’adolescenza alla maturità ecclesiale grazie anche all’esperienza di fede che stanno vivendo in questi giorni a Roma, sono chiamati ad un nuovo protagonismo nell’evangelizzazione, ad una accresciuta responsabilità missionaria nei confronti di quanti non hanno ricevuto o non hanno preso sul serio l’annuncio del Vangelo, ad una testimonianza più matura di carità nel condividere e rispondere ai bisogni degli uomini e nell’edificazione di forme di vita più degne per tutti”.