Don Antonino Pace, incaricato per i problemi sociali e il lavoro della Conferenza episcopale campana, in un’intervista che sarà pubblicata sul prossimo numero del Sir descrive “il clima” che si respira oggi a Napoli dopo gli ennesimi scontri tra disoccupati e forze dell’ordine. “Il clima è arroventato – afferma don Pace – soprattutto a causa del fermo e dell’arresto di alcuni manifestanti. Ora sono stati liberati ma lanciano accuse pesanti per le violenze che dicono di aver subìto subito dalla polizia. Purtroppo violenza chiama violenza, ma alla gente che soffre non si può rispondere con i manganelli”.”L’arcivescovo di Napoli, il card. Giordano, – ricorda don Pace – ha incontrato tempo fa i rappresentanti delle organizzazioni dei disoccupati ed ha pronunciato un discorso molto forte denunciando la crisi del lavoro e affermando che non si può partecipare alla moneta unica europea senza aver affrontato in modo risolutivo il problema della disoccupazione. La Chiesa si impegna a promuovere il dialogo tra imprenditori, istituzioni, lavoratori, disoccupati e, se necessario, è disponibile a fare da mediatore. Ma ricorda che l’obiettivo principale da perseguire è la formazione della persona e la difesa della sua dignità. Perciò si oppone ad ogni forma di umiliante assistenzialismo e a soluzioni volte a riproporre l’emigrazione verso il Nord e l’impoverimento del Mezzogiorno”.