LA “PENTECOSTE” DI MANZONI,PREGHIERA “UFFICIALE” DELLA CHIESA?

Perché non trovare un posto, nelle preghiere ufficiali della Chiesa, anche per “La Pentecoste” di Alessandro Manzoni? La proposta viene da mons. Giordano Frosini, teologo, autore di numerosi volumi (uno degli ultimi è dedicato proprio allo Spirito Santo) nonché vicario generale della diocesi di Pistoia, in un saggio pubblicato sull’ultimo numero della rivista “Settimana”. Per Frosini, l’inno scritto da Alessandro Manzoni fra il 1819 e il 1822 è “una pagina di grande fede”. Il suo inserimento nella preghiera ufficiale della Chiesa cattolica, cioè nella cosiddetta “Liturgia delle Ore”, “sarebbe un degno riconoscimento reso a un grande artista cristiano, un bellissimo dono fatto alla nostra cultura nell’anno dedicato allo Spirito Santo, mentre la Chiesa italiana sta pensando seriamente al nuovo progetto culturale”. Si tratterebbe – prosegue Frosini – di un gesto “capace di arricchire insieme la fede, il sentimento e la preghiera della comunità cristiana”. Composto a conclusione di un cammino che aveva portato Alessandro Manzoni a convertirsi al cattolicesimo, per il teologo l’inno alla Pentecoste è una autentica “teologia fatta immagine” e diverse parti ne confermano la modernità dell’impostazione: dalla concezione della Chiesa all’azione creatrice dello Spirito Santo, dalla visione cristiana della vita terrena alla speranza dell’eternità.