E’ questo il principale auspicio espresso dai direttori e dai responsabili dei coordinamenti delle tre Caritas Diocesane di Nola, Nocera-Sarno e Salerno-Campagna-Acerno, in accordo con i rispettivi Vescovi e con la Caritas Italiana: “Per garantire il pieno rispetto della dignità umana e facendo tesoro dell’esperienza accumulata in occasione di altre calamità naturali sul nostro territorio – affermano -, si auspica il raggiungimento di un’intesa generale che escluda la possibilità di alloggiare le famiglie sfrattate nei campi container, onde evitare la formazione di ‘ghetti’ e situazioni abitative di invivibilità e di degrado per lungo tempo”.Le Caritas ricordano che “un paese ed una comunità sono sempre il frutto di tradizioni, valori e testimonianze radicatesi nel tempo, che vanno preservate al fine di garantire un recupero della memoria storica e della vita sociale ed economica. A tal fine – sottolineano – appare riduttiva una semplice ‘ricostruzione’ con senso di provvisorietà che prescinde dal valore umano”. Per questo propongono alle amministrazioni competenti “di verificare le varie possibilità, dal buono fitto di £.600.000 al mese offerto dallo Stato, al reperimento di alloggi sfitti o disponibili concordando le modalità con i rispettivi proprietari, ad altre ipotesi che potrebbero essere suggerite dalle stesse famiglie disastrate e che siano compatibili con la sicurezza ambientale, ecologica e con la vicinanza per la possibile ripresa delle attività lavorative”.