La “speranza” è il tema guida della prossima giornata mondiale delle comunicazioni sociali del 24 maggio (la chiesa italiana la celebra l’11 ottobre). “Nel messaggio del Papa per la giornata delle comunicazioni sociali – ha dichiarato al Sir padre Pasquale Borgomeo, direttore generale della radio vaticana – brilla il ruolo della speranza cristiana che è frutto dello Spirito, al quale è dedicato il secondo anno di preparazione al grande Giubileo. Spesso, una visione apocalittica e disperata della storia contemporanea deriva da una mancanza dello Spirito”. “E’ lo Spirito – ha proseguito padre Borgomeo – che rende capaci di leggere i segni di speranza che ci sono nella storia. Coloro che sono condotti dallo Spirito, sono in grado di riconoscere questi segni e di diventare essi stessi segni di speranza concreta, creatrice. Naturalmente i comunicatori cristiani – per i quali, come dice il Papa – si apre il nuovo aeropago, devono mettere questi strumenti al servizio della comunità. E per questo devono ricevere una formazione che permetta loro di operare efficacemente nel mondo di oggi. Una formazione nell’etica, nella morale, ma anche una formazione più professionale. Infine i comunicatori devono essere uomini e donne di preghiera”.