Questo l’allarme lanciato ieri sera dall’arcivescovo di Napoli card. Michele Giordano, intervenuto alla tavola rotonda organizzata dall’Ucsi, Unione cattolica della stampa italiana, presso il circolo della stampa del capoluogo campano.”La storia di questo secolo – ha detto il cardinale – ha dimostrato come il Meridione sia rimasto tagliato fuori dai grandi circuiti informativi nazionali ed internazionali”. Secondo Giordano, in questi anni troppo pochi sono stati i giornalisti e i commentatori che “si sono cimentati nella ricerca dei volti di eccellenza di questo Sud, della grande riflessione culturale condotta da gruppi di intellettuali, dello sforzo di fare ricerca scientifica anche senza strutture e risorse, dell’impegno quotidiano della Chiesa e del volontariato. No: era più facile e proficuo, dal punto di vista del sensazionalismo, raccontare il Sud del degrado, della violenza e del malaffare”. E questa “incosciente e falsa propaganda antimeridionale”, ha proseguito l’arcivescovo, ha alimentato “fenomeni di pregiudizio e di livore” nei confronti del Mezzogiorno. Coloro che “hanno a cuore la causa della rinascita del Sud”, ha concluso Giordano, devono correggere questa “grave stortura”, affinché il Sud del nostro Paese non resti più ai “margini dei grandi circuiti informativi”.