BIOTECNOLOGIE: COMPAGNONI, “L’APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA SARA’ CONTROVERSA”

Francesco Compagnoni, teologo moralista e preside della Facoltà di Scienze sociali della Pontificia Università San Tommaso d’Aquino a Roma, commenta la direttiva sulla protezione delle invenzioni biotecnologiche, approvata ieri dal Parlamento europeo. “L’applicazione di questa norma e la relativa giurisprudenza – sostiene Compagnoni – sarà probabilmente complessa e controversa, perché non abbiamo ancora un apparato concettuale adeguato che possa guidarci sia dal punto di vista giuridico sia dal punto di vista etico. D’altra parte le nuove scoperte genetiche non solo hanno rivoluzionato le nostre conoscenze scientifiche ma hanno anche posto problemi inediti dal punto di vista giuridico e morale”.”Questa direttiva elude il problema della persona, – prosegue Compagnoni – al pari della Convenzione europea sui diritti dell’uomo e la bioetica approvata l’anno scorso: sull’inizio della vita umana ci sono opinioni molto diverse e queste leggi rispecchiano tale situazione di pluralismo, evitando di pronunciarsi su questo problema”. Molto dipenderà anche “dall’applicazione della direttiva da parte degli ordinamenti nazionali”, sostiene Compagnoni, che fisseranno i limiti e le condizioni di utilizzo delle invenzioni biotecnologiche.