Dai 15.000 ai 20.000 casi l’anno: è la cifra stimata da Telefono azzurro sugli abusi sessuali sui minori in Italia. Se ne è parlato oggi a Roma nel corso di un convegno di studio dal titolo “Oltre la legge contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e degli adolescenti: esperienze a confronto”. Sono infatti in aumento le segnalazioni che giungono alla linea telefonica messa a disposizione da Telefono azzurro. A denunciare i maltrattamenti sui bambini sono gli stessi membri della famiglia (nel 30,7% dei casi è la madre), sia conoscenti, vicini di casa, amici (45,9%). Su tutte le chiamate il 29,8% dei casi con problematiche rilevanti riguarda l’abuso sessuale, mentre il 70,2% è riferito a situazioni di abuso fisico, psicologico o di trascuratezza. Le principali vittime sono le femmine (76,1%) ed il fenomeno interessa il 27% dei bambini in tenera età, il 25,2% dei preadolescenti, ma la fascia d’età più colpita è quella tra i 6 e i 10 anni. L’abuso nei confronti degli adolescenti è compiuto con la stessa frequenza sia all’interno delle mura domestiche sia al di fuori della famiglia. Il soggetto che abusa dei figli (nel 91,2% si tratta di un uomo) tende a rivolgere le sue attenzioni anche a persone esterne alla famiglia. Sconcertante è l’aumento dei bambini abusati di età inferiore ai 5 anni (da 27% nel’96 al 36,8% del ’97). “Solo di recente sono iniziate le ricerche e gli studi su questo fenomeno – ha detto Ernesto Caffo – presidente del Telefono azzurro -, che si dimostra molto complesso, perché nasconde una serie di maltrattamenti e sofferenze. Per prevenire occorrono strumenti adeguati, come campagne ed iniziative di sensibilizzazione che abbiano efficacia sulla popolazione. E’ necessaria poi la presenza di persone competenti in grado di capire e aiutare il bambino”. Telefono azzurro ha creato, a questo proposito, un “team di emergenza” costituito da diversi esperti e ha diffuso nelle scuole elem entari e medie un video sull’argomento.