“Se c’è un mondo che oggi dà informazioni su di sè senza reticenze, questo è il mondo cattolico. Però i cattolici debbono essere più generosi nel sostegno dei propri mezzi di comunicazione. Oggi, chi non dispone di mezzi adeguati è penalizzato nel mondo dei media”: lo ha detto il direttore del quotidiano “La Stampa” di Torino, Carlo Rossella, intervenendo al convegno nazionale della Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) in corso nel capoluogo piemontese. Secondo Rossella, ex-direttore del Tg1, nel campo informativo “oggi tutto è manipolabile e ai giornalisti è perciò richiesto un grande senso etico”. Per l’informazione religiosa, in particolare, c’è il problema della qualificazione di coloro che se ne occupano nei mezzi “laici”, che “a volte specie i più giovani sono – secondo Rossella – poco competenti”. “I lettori – ha però aggiunto – appaiono molto sensibili e critici di fronte a errori o superficialità nel dare notizie sulla chiesa. Specie i più colti, in genere scrivono, protestano e si scandalizzano di fronte alle strumentalizzazioni con cui il mondo informativo tratta a volte i fatti religiosi. E questa è una garanzia contro le mistificazioni”.