CONVEGNO FISC: DON GIULIODORI, “SINERGIE ANCHE A LIVELLO LOCALE”

Don Claudio Giuliodori, recentemente nominato direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della Cei è intervenuto oggi al convegno della Federazione italiana dei settimanali cattolici, in corso ha Torino, e ha tracciato un primo programma di lavoro per l’Ufficio. “Il rafforzamento dell’Ufficio comunicazioni sociali della Cei, che può contare ora su cinque addetti – ha spiegato don Giuliodori rivolgendosi ai direttori dei 142 settimanali diocesani italiani – è uno dei segnali che l’episcopato italiano sta dando nella direzione di rafforzare l’azione della Chiesa nel settore delle comunicazioni sociali. La forma più immediata per dare risalto e attuazione a questo disegno è quella delle sinergie. Il tavolo delle sinergie vede la Fisc tra i protagonisti perché c’è l’esigenza di fondare il nuovo su ciò che esiste ed è consolidato”. “C’è bisogno di sinergie anche a livello locale e territoriale. – ha proseguito Giuliodori – E proprio la promozione delle sinergie sia a livello nazionale che a livello locale è uno dei primi impegni che si propone l’Ufficio comunicazioni sociali della Cei”. Come primo passo, “prenderemo contatto con tutte le realtà regionali, dove esiste la Commissione o l’Ufficio per le comunicazioni sociali e solleciteremo l’attivazione degli uffici e delle commissioni dove ancora non esistono”. “E’ necessario – ha detto ancora don Giuliodori – anche il raccordo tra i media cattolici e il servizio per il progetto culturale della Cei, perché non avrebbe senso un progetto culturale che volesse prescindere dalle comunicazioni. Le forme, le modalità e gli sviluppi sono tutti da realizzare con creatività, generosità e professionalità. La prospettiva, tra l’altro, è quella di creare una rete di referenti sul territorio. A questo scopo, la prossima settimana si terrà il primo incontro dei delegati diocesani per il progetto culturale”. Don Giuliodori ha anche chiarito il rapporto tra i settimanali diocesani e lSat 2000: “Sat 2000 – ha detto Giuliodori – è un’impresa che in nessun modo va sentita come alternativa o come un superamento della carta stampata. Al contrario, si inserisce come uno suo sviluppo significativo. E’ un percorso all’interno del quale sono pienamente coinvolte tutte le realtà locali, senza le quali anche la tv via satellite risulterebbe un fatto isolato”.