Si rivela sempre più grave la situazione nelle zone alluvionate della Campania, ma per mons. Gioacchino Illiano, vescovo di Nocera-Sarno, non è questo il momento di cercare colpevoli e scatenare polemiche. “E’ il tempo della carità e di gesti concreti di solidarietà vissuta – ha detto Illiano -. Dopo però, accertate le evidenti responsabilità per una tragedia che avrebbe probabilmente potuto essere prevenuta o perlomeno limitata nei suoi effetti catastrofici, bisognerà ricostruire il tessuto urbanistico e territoriale con maggiore criterio chiudendo una lunga storia di abusi edilizi e di mancati interventi di manutenzione ambientale”.Per l’arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, mons. Gerardo Pierro, “la corretta gestione dell’ambiente e la rimozione delle situazioni di rischio idrogeologico deve diventare una priorità nazionale. E’ necessario, inoltre, un reale coordinamento operativo degli interventi dei soccorsi e di prima emergenza; l’impressione infatti è quella che tanta eroica generosità dei soccorritori non sia supportata da una strategia generale adeguata alla gravità di un disastro all’inizio sottovalutata”. I presuli ed i religiosi della Campania stanno anche studiando delle modalità che permettano un’adeguata sepoltura delle salme dei defunti.