ALLUVIONE IN CAMPANIA, I PRIMI SOCCORSI DELLE CARITAS

Le Caritas della Campania hanno iniziato a portare generi di prima necessità alle popolazioni colpite dal maltempo che ha provocato ieri frane e alluvioni e un bilancio provvisorio di 17 morti, 50 dispersi e 780 sfollati. La Caritas diocesana di Sarno (in provincia di Salerno), uno dei comuni più colpiti insieme ai paesi di Siano e Bracigliano, sta organizzando il coordinamento dell’assistenza. “Siamo in contatto con le amministrazioni, la protezione civile e l’esercito per cercare di capire quali sono le reali esigenze – dice fra Damiano Lanzoni, vicedirettore della Caritas di Sarno -. Per ora stiamo inviando viveri e coperte agli sfollati ospitati nel centro di raccolta predisposto dal Comune. Poi mobiliteremo anche i volontari della parrocchie. La situazione è più grave di quanto si pensasse – aggiunge -, non abbiamo mai avuto danni di questa portata. Il fango ha invaso interi quartieri, molte case sono completamente distrutte, le linee telefoniche interrotte”. Secondo fra Lanzoni il disastro in quella zona era prevedibile “perché il dissesto del territorio è grande, anche a causa degli incendi estivi e della deforestazione delle montagne”. La Caritas diocesana di Caserta ha fatto nella mattinata un sopralluogo a San Felice Cancello. “Vi sono gravi danni alle case e molti feriti – racconta Pino De Luca, segretario generale della Caritas -. E cominciano ad arrivare le richieste di assistenza dalla popolazione. Invieremo viveri e indumenti”. La Caritas predisporrà anche un piano di intervento coinvolgendo volontari e obiettori. “Per le risorse umane non abbiamo problemi – commenta De Luca – mancano però quelle economiche”. De Luca ricorda la piena del Volturno negli anni ’80 e un alluvione di 3 anni fa: “Il nostro territorio non è preparato a ricevere queste enormi quantità di pioggia – spiega – Le case, di edilizia economica, sono tutte costruite in tufo, quindi più a rischio di allagamenti”. La Cari tas di Napoli (che ha già lanciato una raccolta fondi) e quella di Sorrento, intanto, fanno sapere di essere “in attesa di indicazioni dalla delegazione Caritas regionale, per mandare volontari in caso di richieste”.