“La tragedia del 5 maggio poteva forse essere evitata o almeno si potevano limitare i danni con interventi di contenimento dei movimenti franosi e di regolamentazione delle acque”. Lo ha detto oggi al Sir mons. Gioacchino Illiano, vescovo di Nocera-Sarno, a proposito della disastrosa alluvione che ha colpito la sua regione. Il vescovo ha espresso il suo dolore per “i fratelli scomparsi”, invitando a “pregare per loro ed assicurare il conforto alle famiglie alluvionate”. Ha inoltre messo in evidenza i problemi legati alle condizioni idro-geologiche del territorio, più volte denunciate dai cittadini e dalle amministrazioni locali. “Adesso l’impegno della Chiesa locale si svilupperà nella direzione di fornire conforto alle vittime – ha aggiunto mons. Illiano – con specifiche iniziative delle varie realtà locali e di collaborazione nella vasta opera di ricostruzione e di realizzazione di interventi di prevenzione articolata”.”Profondamente colpito” dalla “sconvolgente tragedia naturale” si è detto anche mons. Gerardo Pierro, arcivescovo di Salerno: “Il primo pensiero va alle vittime – ha dichiarato – per le quali invochiamo al cielo una preghiera. Il nostro impegno è adesso concentrato nell’alleviare le sofferenze della popolazione superstite, tramite l’assistenza materiale e spirituale nei centri di ricovero e di emergenza”. Mons. Pierro ha invitato la popolazione a non lasciarsi prendere dallo “scoramento e dalla paura” e a mobilitarsi “in tutte le forme della carità al servizio dei fratelli così duramente colpiti”. “Assicuriamo impegno e solidarietà anche per l’urgente opera di ricostruzione di case, strade e infrastrutture – ha affermato – e vigileremo affinché gli aiuti non vengano dispersi”.