Il centro missionario della diocesi di Pistoia ha rivolto in questi giorni un invito a tutti coloro che si preparano a celebrare matrimoni, cresime e comunioni. Si chiede, in sostanza, di non dimenticare che si tratta di “autentiche celebrazioni” e non soltanto di “belle cerimonie”. Per questo, sottolineano, è necessario non perdersi “nella rincorsa alla festa sontuosa, a chi fa di più, all’abito più bello, al regalo più appariscente, al ristorante più rinomato, insomma a una logica di sfarzo e di spreco che offende i poveri e tradisce il senso vero di ciò che viene celebrato”. “Servirà ad accogliere l’appello di Giovanni Paolo II a non trascurare la grande sfida dell’anno 2000 – dice suor Sandra Matulli, direttrice del centro -, preparando un tempo di grazia, di riconciliazione e di giustizia”.Il centro missionario propone di stabilire il “giusto equilibrio tra celebrazione del sacramento e festa”; di “privilegiare l’essere rispetto all’avere” e di ricordarsi “la gioia della semplicità rispetto alla schiavitù dello sfarzo”. Un modo per mettere in pratica questo diverso atteggiamento è quello di rinunciare a qualche aspetto consumistico, e realizzare invece un gesto concreto di solidarietà, magari attraverso il sostegno a distanza di un bambino del Sud del mondo.