CAMPANINI: NO AL SESSO COME “NUOVA RELIGIONE SECOLARIZZATA”

Lo ha detto Giorgio Campanini, docente di sociologia della Famiglia all’Università Cattolica di Milano, intervenendo oggi alla seconda settimana di spiritualità coniugale e familiare, che si concluderà domani a Rocca di Papa (Roma). All’incontro promosso dall’Ufficio Cei per la pastorale della famiglia partecipano circa 800 persone. “Il sesso – ha fatto notare il relatore – riappare, in non pochi atteggiamenti culturali dell’occidente, come una sorta di ‘nuova religione’ secolarizzata, come mediazione tra il mondano e il religioso, come un secolare ‘stato di grazia’ che pone in relazione con il divino”. Questo tipo di atteggiamento, secondo il sociologo, è del tutto “estraneo ad un’autentica spiritualità coniugale cristiana, che tuttavia non può prescindere dalla sessualità, né rinunziare alla piena integrazione della sessualità nella vita di coppia, pur nella consapevolezza che la sessualità non è di per sè una via di accesso diretto al divino”. In particolare, per Campanini, le coppie cristiane devono evitare i due estremi opposti del “rifiuto della sessualità” e della “mistica della sessualità”, imparando invece a vivere “una spiritualità coniugale che sappia fare fino in fondo i conti con la corporeità e riconosca il ruolo positivo che svolge nella vita di coppia la piena integrazione fra ragione, emotività e sentimento; ma che nello stesso tempo non dimentichi il carattere essenzialmente mondano e secolare della sessualità”. Se il mondo moderno, ha concluso il relatore, è alla continua ricerca della “felicità”, intesa però come autorealizzazione e benessere individuale, gli sposi critiani devono prendere coscienza del fatto che “la spiritualità coniugale è nello stesso tempo una spiritualità del successo e dell’insuccesso, luogo in cui si persegue la felicità ma si è anche capaci di misurarsi con la sofferenza”.