E’ stato presentato oggi in Sala Stampa della Santa Sede il film “Fratello del nostro Dio”, diretto dal regista Krzysztof Zanussi e tratto (nell’assoluto rispetto dei dialoghi) da un’opera teatrale scritta da Karol Wojtyla cinquant’anni fa. Il film, ambientato a fine Ottocento, racconta la storia di un pittore polacco, Adam Chmielowski, che lascia la sua arte per farsi monaco e mettersi al servizio dei poveri. “Con questo dramma l’autore vuole lanciare un monito e un richiamo a tutela del povero – spiega Giacomo Pezzali, produttore del film -, della sua dignità e del suo diritto di non venire ghettizzato in quanto nostro fratello e figlio dello stesso Padre”. Il film, presentato al Papa il 14 settembre scorso, viene definito dalla produzione “quasi un’Enciclica per immagini, che investe temi sociali, culturali e religiosi”, e mette in primo piano i “valori della persona umana, a prescindere da condizioni sociali, razza e religione”. Ma può essere anche inteso, precisano, come “un grido di dolore del futuro Papa contro la società moderna, insensibile ai reali valori del cristianesimo: della carità e solidarietà”.Protagonisti del film sono gli attori Scott Wilson e Grazina Szapolowska. La videocassetta verrà messa in vendita da domani in tutte le edicole (a 9900 lire), in allegato ad uno “speciale” della rivista “Oggi” dedicato a Giovanni Paolo II.