OBIETTORI DI COSCIENZA AI PARLAMENTARI: “NON POSSIAMO PIÙ ASPETTARE”

Mille obiettori hanno partecipato questa mattina a Roma, con striscioni e bandiere, ad una manifestazione nazionale, per chiedere l’approvazione della nuova legge sull’obiezione di coscienza e sul servizio civile, oggi in discussione alla Camera. Una delegazione si è incontrata a Montecitorio con alcuni parlamentari, i quali – riferisce un comunicato congiunto di Cnesc (Consulta nazionale enti servizio civile), Aon (Associazione obiettori non violenti) e Loc (Lega obiettori di coscienza) – hanno assicurato agli organizzatori della manifestazione “che si adopereranno perché la discussione della nuova legge si concluda il 27 marzo con il voto favorevole dell’aula” “Nonostante la pioggia e i comprensibili inconvenienti l’abbraccio pacifico al Parlamento c’è stato – commenta al Sir Roberto Rambaldi, vicedirettore della Caritas italiana -. Una moltitudine di giovani è arrivata a Roma con ogni mezzo e anche tutte le figure più rappresentative del mondo del pacifismo si sono ritrovate unite. Questo è una grande successo, che sicuramente avrà un peso e non potrà essere ignorato”. Rambaldi spiega che i parlamentari “hanno confermato la volontà e l’impegno a procedere in tempi rapidi, dopo aver definito un paio di questioni tecniche. Spero proprio che non vengano ancora una volta vanificate le disponibilità e le attese di tante persone. E’ tempo di scelte concrete non più rinviabili, per il bene del Paese”.