TERREMOTO: DON GATTI (CARITAS), “ESAGERATE” LE NOTIZIE DEI MEDIA

“C’è gente in Umbria e Marche che ha saputo del terremoto dalla televisione, non perché ha sentito le scosse”: così don Lucio Gatti, responsabile della Caritas di Perugia, commenta le notizie date dai mass media sulle nuove scosse di terremoto, avvertite nei giorni scorsi in Umbria e nelle Marche ed a suo avviso “molto esagerate” dalla stampa. “Con questo – spiega don Gatti – non voglio dire che le scosse non ci siano state, ma soltanto mettere l’accento sul modo in cui vengono date, oggi, certe notizie. Se una notizia deve soltanto seminare il panico, sarebbe meglio evitare di diffonderla”. Le scosse del fine settimana, aggiunge il direttore della Caritas, “dimostrano comunque che questo terremoto anomalo non si è ancora fermato. Anche se l’emergenza è ormai finita, adesso si fa sentire tutta la stanchezza dei mesi scorsi e, come era prevedibile, sono gli anziani i primi a cedere”. I volontari della Caritas, che continuano ad arrivare al ritmo di 60-70 alla settimana, e la popolazione locale, racconta don Gatti, “sono ormai diventati una piccola comunità: la gente ha fiducia in loro, è contenta perché li vede parlare il linguaggio delle cose concrete, non quello delle chiacchiere”. Sono gli stessi volontari ad animare i “centri di comunità”, che sono diventati “veri punti di incontro e di riferimento per le persone”; entro Pasqua, informa la Caritas, tutti i centri colpiti dal terremoto dovrebbero averne uno.