FECONDAZIONE ARTIFICIALE: IN 79 FIRMANO UN MANIFESTO APPELLO (2)

Nel manifesto, i 79 firmatari esprimono un parere negativo anche in merito alla fecondazione eterologa che crea due figure di genitori: quelli biologici e quelli legali che crescono il bambino. E’ un metodo che “legalizzerebbe – si legge nel testo – l’irresponsabilità dei genitori biologici e l’abbandono, lasciando ragionevolmente prevedere rischi psicologici per i figli”. Per questo il manifesto afferma che “il matrimonio rimane la fondamentale garanzia della stabilità familiare, a sua volta condizione di una armoniosa crescita dei figli”. “Noi crediamo perciò – si legge ancora nell’appello – che una buona legge, preoccupata principalmente del bene dei figli, debba impedire qualsiasi spreco di embrioni umani e consentire la procreazione artificiale solo nella forma omologa e all’interno di una coppia di coniugi”. “Interveniamo – fanno sapere i 79 firmatari – con la libertà di chi non ha interessi economici da difendere nella procreazione assistita”. A questo punto, il manifesto denuncia chi dall’uso delle nuove tecniche può trarre “meriti e profitti professionali”. “Promuovere il diritto alla vita, alla famiglia, alla identità, allo sviluppo armonico dei bambini – conclude l’appello – non significa limitare la libertà degli adulti, se è vero, come afferma la dichiarazione universale, che il fondamento delle libertà è proprio il riconoscimento dei diritti di ogni membro della famiglia umana”.