DEBITO ESTERO: UN “COMITATO ECCLESIALE PER LA REMISSIONE DEL DEBITO”

Su richiesta della Commissione e dell’Ufficio per la cooperazione missionaria fra le Chiese, il 12 marzo, a Roma, la Focsiv (Federazione organismi cristiani di volontariato internazionale) formulerà “una proposta di iniziativa ecclesiale che consenta – spiega monsignor Giuseppe Andreozzi, direttore dell’Ufficio Cei per la cooperazione missionaria tra le Chiese – di dare un chiaro segno di testimonianza, sia con una proposta educativa sia in appoggio a quanto la Santa Sede sta già conducendo verso governi e istituzioni multilaterali”.Sono 41 i paesi in via di sviluppo che vivono in condizioni di povertà anche a causa del debito estero contratto negli anni passati con i paesi occidentali. Nel ’97 il debito internazionale ha raggiunto la cifra di 2066 miliardi. Finora solo 6 paesi (Uganda, Bolivia, Costa D’Avorio, Burkina Faso, Guyana e Mozambico) hanno iniziato a beneficiare dei primi condoni perché sono riusciti a risanare in parte la loro situazione strutturale. Altri 14 sono in lista d’attesa, ma gli altri sarebbero esclusi. Il progetto cercherà di far convergere forze diverse del mondo ecclesiale intorno a questo tema, che sta riscontrando ovunque interesse e sensibilità. “Dovrà essere di tutta la Chiesa italiana in vista del Giubileo – afferma Luca Jahier, presidente della Focsiv -, per un impegno comune che veda coinvolte tutte le componenti ecclesiali nei diversi ambienti di vita, le parrocchie, le associazioni e i movimenti, lasciando però spazio alle singole iniziative già in corso”. All’incontro sono stati invitati rappresentanti del Cum, del Suam, delle Pom, della Cimi, dell’Usmi, del Cism, della Focsiv, della Caritas, della Migrantes e degli Uffici Cei per i problemi sociali e il lavoro, per l’educazione e la scuola, per la pastorale giovanile e per la pastorale del tempo libero, turismo e sport.