REGGIO EMILIA: A SCUOLA DI POLITICA PER “ABITARE IL NOSTRO TEMPO”

“Abitare il nostro tempo”: questo il tema scelto dalla scuola di educazione alla politica di Reggio Emilia, organizzata dalle Acli e del vicariato locali, per festeggiare i suoi dieci anni di attività. “In un’epoca di precarietà e forti frammentazioni, di globalizzazioni e comunicazioni in tempo reale, i cattolici – sostengono gli organizzatori – non possono non studiare e confrontarsi sul come abitare oggi nelle nostre città e nel nostro Paese, a partire dalla riscoperta del termine stesso di politica, che vuol dire appunto amministrazione, gestione pubblica della città”. Le novità di quest’anno, si legge in una nota, sono due: “aprire il corso a tutti e svolgere la riflessione su due filoni, uno globale e l’altro locale”. Per evitare il “rischio dello spaesamento” in una società globalizzata, i cattolici impegnati nella Scuola di educazione alla politica di Reggio Emilia affronteranno diversi temi, come la pace, l’economia, il mondo del lavoro e quello dei giovani. “Sul versante del locale – spiegano ancora gli organizzatori – affronteremo temi specifici, come il profilo geo-fisico e politico della provincia, la storia urbanistica della città capoluogo e il fenomeno dell’immigrazione”. Tra i relatori della scuola, che collabora con altre associazioni cattoliche (l’ufficio di pastorale giovanile della diocesi, la Cisl, le associazioni “Reggio Terzo Mondo” e “La Pira”) , don Giovanni Nicolini e Gianni La Bella della Comunità “Sant’Egidio di Roma.