SAVAGNONE: LA “DOMANDA RELIGIOSA” AIUTA I GIOVANI A “ESSERE SE STESSI”

“La domanda religiosa dei giovani affiora oscuramente come bisogno di trovare unità nella frammentazione”. Lo ha detto Giuseppe Savagnone, responsabile della pastorale della cultura in Sicilia, intervenendo oggi a Roma ad un seminario sulla nuova domanda religiosa dei giovani, organizzato dall’Ufficio Cei per l’educazione, la scuola e l’università e dal Servizio nazionale per la pastorale giovanile. “La seconda causa di morte, in Italia, per i ragazzi sotto i 23 anni è il suicidio”, ha detto Savagnone, soffermandosi sulla difficoltà, per i giovani d’oggi, di “trovare qualcosa in cui ricostituirsi come identità”. Il pericolo incombente, “è la schizofrenia, che magari fa essere ragazzi ‘normali’, nello stesso tempo, studenti modello e ‘lanciatori’ di sassi da un cavalcavia”. La scuola, secondo Savagnone, “rischia di dissolvere ancora di più la personalità degli studenti, quando presenta i vari saperi come una somma di frammenti, come insieme di nozioni che non dicono nulla sull’unità di senso”. Di qui la necessità di far capire ai giovani “cosa significa davvero essere ‘autentici’. La vera autenticità è qualcosa di più di abbandonarsi alle proprie pulsioni: significa avere il coraggio di riscoprire chi si è veramente”. ” “” “