Questo l’invito rivolto da mons. Duilio Corgnali, presidente della Federazione Italiana Settimanali Cattolici (Fisc), nel corso della XII Assemblea della Federazione, in corso a Roma fino a domani. “L’80 per cento delle copie dei settimanali – ha spiegato il relatore – viene diffusa al Nord, meno del 15 per cento al Centro, l’11 per cento al Sud, comprese le Isole”. Per la Fisc, “si tratta di uno sbilanciamento del tutto inaccettabile, da superare”. Di qui l’idea di un “progetto di consolidamento e di sviluppo dei settimanali diocesani”, che la Federazione ha concretizzato con il “progetto Sardegna”; “un progetto-pilota”, lo ha definito Corgnali, “che potrebbe fare da apripista per altri interventi al Sud”. Corgnali si appresta a lasciare la presidenza della Fisc; tracciando un bilancio dei suoi sei anni di mandato ha ricordato in particolare l’impegno “esterno” della Federazione, che ha partecipato “a pieno titolo” al “tavolo dell’editoria” istituito dal governo: “Abbiamo seguito con costanza e attenzione – ha detto il presidente della Fisc – dibattiti, proposte e scelte del parlamento, di gruppi politici e di governo, per la riforma della legge dell’editoria. Le nostre battaglie per una democrazia informativa in Italia sono state decisive, non soltanto per noi, ma per tutta l’editoria minore in Italia”. Corgnali ha invitato i settimanali a “tenere viva l’attenzione ai tanti e profondi cambiamenti socio-culturali e politici nelle realtà locali, in Italia e nel mondo”, aggiornandosi “sulla complessità della comunicazione e sulla sua incidenza sul nostro lavoro e sulla vita della Chiesa”.