DEBITO ESTERO: L’ATTENZIONE DELLA CHIESA ITALIANA

Il gruppo di studio per una iniziativa ecclesiale italiana sul tema della riduzione del debito internazionale dei Paesi poveri – formato da vescovi, esperti finanziari ed economici e rappresentanti degli organismi – si è riunito ieri a Roma per un seminario promosso dall’Ufficio nazionale per la cooperazione missionaria tra le Chiese. “Si è ulteriormente verificata la fattibilità di un progetto – spiega mons. Giuseppe Andreozzi, direttore dell’ufficio -, che servirà a concretizzare la partecipazione della comunità civile ed ecclesiale italiana alla riduzione del peso del debito estero. Questo segno, al di là dell’aspetto finanziario, dovrà promuovere un’azione educativa per formare un’opinione pubblica in grado di orientare le scelte politiche dei governi e delle istituzioni economiche internazionali”. L’iniziativa intende infatti coinvolgere tutte le componenti del mondo ecclesiale: parrocchie, istituti missionari, associazioni, organismi. ” “Oltre all’azione educativa, aggiunge Luca Jahier, presidente di Volontari nel mondo-Focsiv (Federazione organismi cristiani di volontariato internazionale), sarà preso in considerazione anche “l’aspetto politico, collegato al lavoro che la Santa Sede sta portando avanti perché gli Stati diano una risposta agli appelli del Papa”. ” “Il gruppo di studio si riunirà di nuovo il 3 dicembre a Roma; tutta la documentazione e le proposte emerse verranno sottoposte al vaglio e all’approvazione del prossimo Consiglio episcopale permanente, che si terrà dal 18 al 21 gennaio a Roma.” “” “