Ha 120 anni di storia, è diffuso in 50 edizioni diverse in tutto il mondo (dal Mozambico alla Tailandia), viene redatto in 20 lingue (dal lituano, agli idiomi locali dell’India) e sono già 15 i siti consultabili su Internet. E’ il Bollettino Salesiano ideato da Don Bosco che lo fonda nel 1877 nella convinzione che “un buon periodico è il più efficace dei pulpiti”. Oggi i salesiani intendono avviare un “progetto di rinnovamento e di rilancio” per dare alla rivista “un volto mondiale” e multimediale. Di questo parleranno i 50 direttori del Bollettino Salesiano di tutto il mondo nel corso di un convegno che si terrà dal 26 novembre al 5 dicembre a Roma e al quale parteciperanno anche Sergio Lepri, già direttore dell’Ansa, e Joaquín Navarro Valls, direttore della Sala Stampa Vaticana. ” “”Partendo dai dati di una ricerca effettuata sulla situazione attuale delle varie edizioni nel mondo – spiegano gli organizzatori dell’incontro – i direttori cercheranno di individuare le nuove prospettive per il Bollettino Salesiano, nell’orizzonte della mondializzazione e della multimedialità”. Fin dall’inizio, il periodico ha dimostrato “una vitalità eccezionale” tanto che alla morte di don Bosco nel 1888 era già stampato in tre lingue (italiano, francese e spagnolo) ed aveva una tiratura superiore alle 40 mila copie mensili. Oggi i Bollettini sono diventati 50: ve ne è uno russo, ad esempio, e si sono aggiunte in questi anni tre edizioni africane, con pagine in lingua locale. L’ultima nata è quella del Mozambico che ha avviato le pubblicazioni nel settembre scorso. L’altro aspetto che verrà affrontato dai direttori è la presenza dei Bollettini su Internet. “Si verificherà – spiegano i salesiani – la possibilità di criteri comuni per migliorarne la qualità e giungere ad un’edizione veramente mondiale del Bollettino”. ” “