ASSISTENZA AI MALATI TERMINALI, UNA PROPOSTA D’IMPEGNO PER SACERDOTI E COMUNITA CRISTIANE

I sacerdoti e le comunita parrocchiali possono svolgere un servizio prezioso nell’assistenza ai malati, in particolare quelli terminali e alle loro famiglie: e la proposta emersa durante il convegno in corso oggi a Roma su “L’accompagnamento pastorale del malato terminale e dei familiari”, promosso dalla Fondazione vaticana Maruzza Lefebvre D’Ovidio. ” ” “Abbiamo fatto molti passi avanti nelle cura delle patologie – spiega Massimo Petrini, geriatra all’Universita Cattolica e docente all’Istituto di pastorale sanitaria “Camillianum” – ma non nell’assistenza domiciliare dei malati. Con la riduzione del tempo della degenza ospedaliera questo compito si riversa tutto sulle famiglie”. Petrini suggerisce alle parrocchie di dare maggiore “centralita al problema della sofferenza e della morte”, organizzando un “volontariato pastorale motivato da un discorso di fede”. “L’impegno non deve essere affidato solo alle persone di buona volonta – afferma – ma va strutturato in maniera scientifica, con appositi corsi di formazione”. Il convegno di oggi, che si rivolge in particolare ai sacerdoti e ai parroci, presenta nozioni generali per “conoscere i trattamenti terapeutici e le cure palliative a sostegno del malato – spiegano gli organizzatori -; comprendere la psicologia, i bisogni e le risorse del malato e dei familiari; sviluppare delle modalita di aiuto efficace per il sostegno umano e spirituale”.” “