Lo strumento degli “sgravi fiscali” non può essere l’unico sistema di sostegno dello Stato alle scuole non statali, perché “non risolve affatto il problema delle famiglie non abbienti”. Lo dice la presidenza della Fism (Federazione italiana scuole materne) in un documento approvato al termine dei lavori del consiglio nazionale dei giorni scorsi. La Fism raggruppa 8 mila scuole materne senza fini di lucro, presenti in 4200 comuni con 580 mila bambini iscritti, su un totale di 743 mila frequentanti le materne nel nostro paese. ” “Da sola la federazione totalizza circa la metà dell’intera scuola non statale italiana. Nell’ordine del giorno approvato al termine del consiglio nazionale si ricorda anche che “in Italia non è possibile ignorare, ancor oggi, che da tempo, con un mix di strumenti, nel resto dell’Europa protestante, laica, cattolica, il sostegno finanziario alla frequenza della scuola non statale è assicurato in nome delle libertà civili di genitori, alunni, personale e promotori di scuola”. Per aver diritto alle provvidenze per la parità le scuole non statali – dice ancora la Fism – dovranno ottemperare a quanto chiesto in termini di qualità del servizio e di standard organizzativi e didattici chiaramente riscontrabili.” “