CARD. DE GIORGI: LA CROCE DEL GIUBILEO IN UNA “TERRA ANCORA BAGNATA DAL SANGUE”

“Questa Croce è il segno della vita sulla morte in questa terra ancora bagnata dal sangue di tanti servitori dello Stato e della Chiesa, dal sangue di tanti fratelli versato dalla violenza criminale, soprattutto mafiosa, e dall’odio che genera violenza”. Lo ha detto l’arcivescovo di Palermo, card. Salvatore De Giorgi, accogliendo nel capoluogo siciliano la Croce simbolo delle Giornate Mondiali della Gioventù. A riceverla, insieme al cardinale e al sindaco Leoluca Orlando, erano presenti circa duemila persone che hanno sfilato in una lunga processione verso la Cattedrale con in testa i giovani dei gruppi religiosi. Ripetendo le parole che i vescovi da Collevalenza avevano lanciato in un messaggio ai giovani d’Italia, il cardinale De Giorgi ha detto: “Non abbiate paura di Gesù. Non abbiate paura per tutto ciò che ritenete bello e valido. Davanti alla Croce del Giubileo, voi giovani rinnovate il vostro impegno di essere protagonisti della nuova evangelizzazione e gli artefici del rinnovamento sociale”. “Ecco il legno della Croce – ha detto il cardinale – lo Sposo. Andateci incontro”. ” “”Come la Croce – ha proseguito l’arcivescovo – è il segno della vittoria di Cristo che ha vinto il peccato e la morte, così per voi la Croce deve essere segno della vostra vittoria sul peccato, che è la radice ultima dei mali sociali che ci affliggono”.” “