“SANS-PAPIERS”: LA CHIESA DI BORDEAUX, “NOI ACCOGLIAMO NON FACCIAMO LEGGI”

Dura da oltre 70 giorni a Bordeaux (Francia), presso il convento Saint-Paul dei Dominicains, lo sciopero della fame di un gruppo di “sans-papiers”, immigrati clandestini che chiedono al governo francese la regolarizzazione. ” “A questo proposito l’arcivescovado di Bordeaux ha diffuso in questi giorni un comunicato nel quale precisa che, di fronte al “trasferimento verso gli ospedali di 7 stranieri ‘sans-papiers'”, la loro posizione è di “non opporsi né interporsi”. “Spetta ai poteri pubblici il compito di farsi carico dell’assistenza umanitaria e sanitaria di queste persone” precisano i firmatari del comunicato, tra i quali il cardinale Pierre Eyt, arcivescovo di Bordeaux. ” “In merito al “dibattito politico e alle decisioni che esso implica – aggiungono- spetta ai partiti politici, al parlamento e al governo trovare una soluzione. Noi, uomini di Chiesa, abbiamo accolto e assistito. Noi non facciamo le leggi. Non decidiamo il modo in cui vengono applicate. Abbiamo tentato il possibile affinché della miseria di questi 20 uomini, tra altre dozzine di migliaia, il nostro Paese si faccia carico, in maniera migliore”.” “” “