Il rafforzamento dell’identità dell’Università Cattolica si declina, secondo quattro “direttrici” che diventano per il nuovo rettore le linee programmatiche del suo mandato. Il primo impegno delineato da Zaninelli è quello di “corrispondere, secondo la nostra specifica proposta culturale, alla domanda formativa articolata che viene da tutta la società italiana. A questa domanda non possiamo rispondere semplicemente adeguando strutture e contenuti dell’offerta formativa”. “Dobbiamo farci carico – prosegue Zaninelli – di interpretarla come domanda innanzitutto di valori, di educazione”. L’Università del 2000, vuole inoltre porsi “da protagonista al centro di una rete nazionale e internazionale di scambi e di rapporti” perché “il processo di integrazione europea – fa notare Zaninelli – impedisce ormai di pensare non solo a un’università lombarda o romana, ma nemmeno più, per molti aspetti, una università esclusivamente ‘nazionale'”. La terza linea-guida presentata dal rettore è quella volta a realizzare un “patto” educativo tra le diverse componenti dell’Università. Esso chiama il corpo accademico ad assumersi il compito “non di mera trasmissione di contenuti e di metodi” ma “di educazione” ai valori; si rivolge agli studenti e alle loro famiglie affinché abbiano “una maggiore consapevolezza delle risorse e del contributo che l’Università può loro offrire”; chiede infine al personale amministrativo e tecnico “una partecipazione impegnata” al compito educativo. La quarta area di impegno è “il perseguimento di una più elevata qualità della nostra offerta formativa che dovrà passare attraverso un decisivo avanzamento della didattica così che i nostri studenti raggiungano gli obiettivi cui aspirano nei tempi programmati dai piani di studio”.