“Raccogliere i crescenti appelli ad una solidarietà diretta e concreta che provengono da gruppi in difficoltà, richiedere l’azzeramento del debito estero dei paesi poveri, considerare le diverse forme di solidarietà a distanza una ricchezza da mantenere,” sono solo alcune delle richieste che le associazioni di volontariato popolare appartenenti al coordinamento “La Gabbianella” per le adozioni a distanza hanno rivolto alle istituzioni, locali e nazionali, al termine della “2° convention nazionale sulle adozioni a distanza” conclusasi oggi a Roma. Nel documento finale si rileva l’esigenza “di rafforzare i momenti di incontro tra le associazioni del settore attraverso un codice di autoregolamentazione” e di “realizzare un proficuo rapporto con le Istituzioni che operano nel settore dell’infanzia e della cooperazione”. A queste il coordinamento chiede “un maggiore impegno istituzionale ed una adeguata e tempestiva informazione sulle tematiche del settore ed un programma di formazione per i volontari, con riguardo alle moderne tecnologie”. Nel documento si esprime inoltre “la necessità che le Istituzioni realizzino una ricerca sull’adozione a distanza in Italia e sostengano i momenti di incontro e di coordinamento” introducendo di fatto delle norme “volte a promuovere la solidarietà a distanza”. ” “Al coordinamento “La gabbianella” aderiscono 50 associazioni di ispirazione cristiana e laica. Si calcola che, oggi, solo in Italia siano oltre 2.500.000 le adozioni a distanza. ” “