PASTORALE SOCIALE: UN SERVIZIO DI COLLEGAMENTO A LIVELLO EUROPEO

“La pastorale sociale e del lavoro è un ambito in cui le comunità cristiane sentono da tempo, e oggi più che mai, di dover e poter essere presenti”. Richiamando questa responsabilità, mons. Ennio Antonelli, Segretario generale della Conferenza episcopale italiana, ha salutato i partecipanti all’Incontro europeo per la Pastorale sociale e del lavoro, in corso in questi giorni a Frascati. “Per quanto riguarda la Chiesa in Italia – ha proseguito mons. Antonelli – la pastorale sociale del lavoro si colloca in pieno in quella conversione pastorale che è stata richiesta dal convegno ecclesiale di Palermo e che prevede una comunità missionaria, consapevolmente impegnata ad educare personalità cristiane robuste”.” “Un invito ad un’azione comune in Europa è venuto da Marc Feix, rappresentante della Santa Sede al centro di studio e di azione sociale di Strasburgo. “Dovremmo forse considerare le questioni sociali che ci troviamo davanti – ha detto Feix – nella loro dimensione internazionale e unire forze e competenze per proporre iniziative comuni”.” “Partendo da questa considerazione, mons. Ferdinando Charrier, vescovo di Alessandria e presidente della Commissione Cei per i problemi sociali ed il lavoro, ha proposto l’istituzione di “uno specifico organismo di collegamento tra le pastorali delle Chiese europee per evitare che simposi, interessanti ed importanti, si riducano alla pubblicazione dei relativi atti”.” “Ad avviso del vescovo “a questo servizio di collegamento, che per non appesantire gli impegni già esistenti potrebbe essere affidato a turno a diverse Chiese, dovrebbe fare riferimento costante un delegato per ogni conferenza episcopale nazionale. Sarebbe inoltre opportuno che si dotasse di uno strumento di comunicazione e programmasse incontro biennali o triennali su temi di pastorale sociale”.” “