Di fronte all’improvviso aggravarsi della minaccia di intervento armato sulla nazione irachena, Pax Christi Italia manifesta in una nota “profonda inquietudine e radicale contrarietà per un tale modo di affrontare e risolvere un conflitto che dura da troppo tempo”.” “Pax Christi spiega che questa posizione “si fonda sul principio più volte espresso nei documenti ecclesiali che il ricorso alle armi non può essere considerato un mezzo per risolvere il conflitto, sulla convinzione della inutilità di un intervento come questo che finisce per compattare ulteriormente il consenso di un popolo attorno alla follia di un dittatore, oltre al rischio di innescare una pericolosa destabilizzazione nell’intera regione”. Pax Christi manifesta anche preoccupazione per lo “strisciante e progressivo ritorno nella mentalità generale, influenzata dai mezzi di comunicazione, verso una omologazione a soluzioni pragmatistiche, mentre molto più urgente – osserva il movimento pacifista – dovrebbe essere l’attenzione ed il consenso sulla rimozione dell’embargo che ha causato più vittime dello scontro armato di otto anni fa”. “Confortati in questo nostro atteggiamento dalle crescenti perplessità” espresse da molte nazioni e da uomini politici italiani, i militanti di Pax Christi invocano “dal Signore saggezza per i governanti delle Nazioni e compassione per i poveri della Terra” e fanno appello ad una “mobilitazione delle coscienze di quanti hanno a cuore il diritto e la giustizia e vogliono riconoscersi nella beatitudine degli operatori di pace”. ” “