“Il cinema riesce a sollevare mille interrogativi e dispone del potenziale per approfondire l’inconscio popolare. Nello stesso tempo però c’è una moda catastrofista che tenta di suscitare interrogativi confusi, angosce inutili, ricerche morbose”. Lo ha detto il cardinale Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglio per la cultura, presentando ieri sera alla Pontificia Università della Santa Croce il libro “Il Dio della California – La New Age cinematografica”, scritto dal prof. Claudio Siniscalchi. “La New Age – ha precisato il cardinale – pretende di avere un messaggio salvifico, di trovare la profondità misteriosa della creazione negli extraterrestri e nelle forze della mente che vagano nell’universo. Facendo leva sul sentimentalismo e predicando una vaga armonia, la New Age ha trovato nel cinema il suo nido”. ” “Il Presidente del Pontificio Consiglio per la cultura ha poi illustrato quali sono le caratteristiche che fanno della New Age un fenomeno deviante: “La proposta di senso, gioia e salvezza rappresentata dal cristianesimo è considerata un modello troppo impegnativo, meglio l’incontro con gli alieni. Le fede nella Resurrezione dei morti viene sostituita dalla fantascienza, con il contatto con i cari scomparsi e l’esistenza di una vita sospesa tra cielo e terra. La New Age è un fenomeno tipico della cultura postmoderna basata sul pensiero debole, sul relativismo etico e sul consumismo. É frutto – ha concluso il card. Poupard – di un processo di emarginazione del Padre inteso e vissuto non come fonte di verità ma come costrizione”.” “