La polemica storica può far prendere abbagli, ma anche a chi ne dà notizia senza prendersi la briga di verificare le date. E’ quanto risulta da un’analisi che il Sir ha fatto sui giornali del 10 novembre. Quasi tutte le testate hanno riportato la notizia del duro attacco contro Pio XII del rabbino capo di Israele, nella sinagoga di Berlino, durante la commemorazione della “Notte dei cristalli” che sessant’anni fa segnò l’avvio delle persecuzioni naziste contro gli ebrei. Alcuni titoli: “Il rabbino d’Israele: Pio XII dov’eri?” (La Stampa); “Vergognoso silenzio di Pio XII sul pogrom di novembre (cita tra virgolette L’Unità). Nel testo dei servizi si fa sempre riferimento a Pio XII, citando anche le parole del rabbino capo che suonano come una severa condanna di papa Pacellli: “Dov’era il Papa quel giorno? Perché non condannò le violenze di quella notte? Se in Vaticano Pio XII avesse detto una sola parola, il 10 novembre di sessant’anni fa…”, e via di questo tono. Sennonché, la notte del 10 novembre di sessant’anni fa, ossia del 1938, Pio XII non c’era, semplicemente perché Eugenio Pacelli ancora non era papa, essendo stato eletto il 2 marzo del 1939. Contro quale papa era rivolta la polemica del rabbino capo di Israele, contro Pio XI o contro Pio XII, che era di là da venire”?. ” “” “” “