“SALVATA” IN DIOCESI DI CARPI UNA SCUOLA CATTOLICA

Era presente in città da oltre cento anni e sembrava giunta al capolinea, per difficoltà economiche e sopravvenuta indisponibilità della sede. Così la diocesi di Carpi ha deciso e attuato, in tempi strettissimi, il “salvataggio” dell’istituto scolastico Sacro Cuore (classi di materna, elementare e media) per il quale è stata trovata una nuova sede in grado di ospitare i suoi 250 iscritti. L’operazione ha richiesto una mobilitazione straordinaria di energie umane e risorse finanziarie e il vescovo, mons. Bassano Staffieri, per spiegare ai fedeli il perché di questo intervento, ha scritto una nota pastorale. “La presenza di una scuola non statale vuol riaffermare un principio: quello della sussidiarietà per arricchire il tessuto comunitario della nostra città e diocesi”, così scrive in apertura del messaggio, proseguendo con l’affermazione che “la scuola cattolica è un diritto della Chiesa e dei cristiani, ma è anche di più un loro dovere e un loro impegno”. Secondo Staffieri è urgente che i politici cristianamente ispirati “promuovano una legislazione per la scuola nella linea di una autentica libertà”. La “parità”, in questa ottica, costituisce “un arricchimento dell’offerta formativa” e “una crescita dello Stato democratico”. Dal punto di vista ecclesiale, inoltre, offrire un ambiente scolastico significa anche attuare “un servizio di carità fra i tanti che, nell’attuale situazione italiana e locale, sono ritenuti degni di attenzione”. ” “” “