Di fronte ai problemi che affliggono la realtà italiana e internazionale il Papa, nel suo messaggio ai vescovi italiani che si riuniscono da oggi fino al 12 novembre a Collevalenza per la 45ª assemblea generale straordinaria, invita “a non abdicare mai alla missione che ci è stata affidata”, a non “cedere a conformismi e a mode passeggere”, a “reagire ad ogni errata separazione tra la fede, la cultura e la vita, personale e sociale”. In questo modo, osserva Giovanni Paolo II, “potremo aiutare l’Italia a non smarrire la sua anima profonda e a mettere a frutto la sua insigne eredità di fede e di cultura, che è un bene prezioso per l’Europa e per il mondo”. ” “Il Papa condivide l’importanza dell’educazione dei giovani alla fede, perché essi “dovranno forgiare il volto cristiano della futura civiltà”. Dal legame “che unisce la rivelazione del mistero di Dio con l’intelligenza dell’uomo”, prosegue Giovanni Paolo II, “possono ricevere impulso anche il progetto culturale della Chiesa italiana e tutte le iniziative di comunicazione sociale”: “Può così essere offerta alle giovani generazioni una via per uscire dall’ambito troppo angusto della propria soggettività, ritrovando un comune orizzonte di verità e di valori condivisi per i quali operare”. ” “Il Papa dice di condividere le preoccupazioni dei vescovi riguardo alla famiglia – “risorsa più preziosa e più importante di cui l’Italia dispone e che tuttavia è stata finora ben poco aiutata per la debolezza delle politiche familiari, e che anzi è sottoposta a molteplici attacchi, sul piano culturale come sul versante politico, legislativo e amministrativo” -, alla difesa e promozione della vita umana, alla scuola – “che deve ritrovare le sue più nobili finalità educative, in un quadro di effettiva libertà e parità come avviene in altri Paesi europei -, alle possibilità di lavoro e sviluppo, “che vanno incrementate in una logica di solidarietà e di valorizzazione dei molteplici soggetti sociali, per far fronte alla disoccupazione e alla povertà che affliggono in molte regioni d’Italia ampie fasce della popolazione”.” “