L’Associazione Italiana Genitori (A.Ge.) ritiene che i programmi televisivi siano “sempre più intrisi di violenza ed erotismo del tutto gratuiti” e per questo chiede che tra genitori, docenti ed operatori della comunicazione sia pubblica che privata si crei una “forte alleanza” per dar vita ad un “organico piano che presti maggiore attenzione alle esigenze dei ragazzi”. ” “Di questa proposta si discuterà nel corso di un convegno nazionale che si terrà a Bologna venerdì 6 novembre sul tema “Famiglia, scuola, televisione insieme per l’educazione dei ragazzi e la tutela dei loro diritti”. Ad avviso dell’A.Ge. occorre innanzitutto “promuovere un’azione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica che prenda coscienza della gravità e della complessità del problema e, in particolare, dei condizionamenti che i minori subiscono da parte dei network sia pubblici che privati”. L’azione dei genitori chiama in causa anche le istituzioni e gli stessi operatori della comunicazione. A questo scopo, l’A.Ge. chiede di “inserire rappresentanze di genitori nel ‘Comitato di controllo’ previsto dal Codice di autoregolamentazione televisione-minori” e di “realizzare un accordo tra Rai e Ministero della Pubblica Istruzione per concertare una strategia educativa”. Alla vigilia del convegno, l’Associazione dei genitori renderà note le “nomination” dei programmi televisivi, “valutati positivamente dal punto di vista educativo” e i programmi premiati nell’ambito del Premio televisivo internazionale “A.Ge. – Chiara d’Assisi”, giunto alla sua 4ª edizione.” “