CATTOLICI E SANITÀ: “VIGILEREMO SU SCELTE POLITICHE E ATTI AMMINISTRATIVI”

I 7.000 aderenti all’Acos (Associazione cattolica operatori sanitari), ribadiscono il loro impegno per il controllo “dei programmi politici e degli atti amministrativi” nel settore della sanità. Nella mozione finale a conclusione del loro convegno che si è chiuso nei giorni scorsi ad Assisi, gli operatori sanitari si dichiarano inoltre “consapevoli” che “il crescere della spesa nella sanità comporta un oculato impegno delle risorse, per cui diventano necessarie competenze sinora estranee al mondo specifico degli operatori sanitari”.” “Pur convinti che “non è possibile limitare l’intervento sulla salute e sulle persone a tecnicismo e mercato”, riconoscono l’importanza di una “formazione che comprenda anche le materie economiche”.” “I membri dell’Acos chiedono, inoltre, che “il servizio sanitario pubblico venga mantenuto ad alto livello, assicurando a tutti coloro che ne necessitano i servizi sanitari essenziali”.” “Rivolgendosi alla Chiesa italiana, l’Acos auspica uno specifico contributo culturale che sia di riferimento per “interventi politici mirati a garantire la dignità della persona umana dal concepimento alla morte”.” “” “