DALLA TORRE: LA “PARITÀ SCOLASTICA” NON È INCOSTITUZIONALE

E’ quanto sostiene Giuseppe Dalla Torre, giurista e rettore della Lumsa (Libera Università Maria SS. Assunta), nell’ultimo numero della rivista “Docete”, analizzando dettagliatamente il disegno di legge governativo sulla parità scolastica, oggetto delle recenti dichiarazioni del ministro della pubblica istruzione, Luigi Berlinguer. Soffermandosi sul terzo comma dell’art. 33 della Costituzione, “senza oneri per lo Stato”, il giurista osserva che tale espressione si riferisce a qualunque tipo di scuola, intesa come “luogo in cui si trasmettono saperi, anche al di fuori degli obiettivi formativi che il sistema pubblico dell’istruzione si prefigge di raggiungere”. ” “In questo contesto, osserva Dalla Torre, “non c’è dubbio che esista un limite al finanziamento pubblico delle scuole private, ma esso riguarda le scuole che non chiedono la parità”. La scuola paritaria, spiega infatti il giurista, è diversa dalla scuola “libera”, in quanto “si inserisce nella rete dell’istruzione pubblica in parità di posizioni con la scuola statale”. L’istituto della parità, continua l’autore dell’articolo, “considera al pari della scuola di Stato gli istituti che si impegnano, a determinate condizioni, a cooperare in vista di comuni traguardi formativi”. Il sistema formativo integrato, al quale vuole dar vita il nuovo disegno di legge, comprende dunque “anche il finanziamento di istituzioni scolastiche di origine privata che attraverso la parità si inseriscano nella rete pubblica dell’istruzione”. Il finanziamento, conclude Dalla Torre, è la “condizione per assicurare alle scuole paritarie ‘un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni delle scuole statali'”, come auspica la Costituzione.” “