E’ stata presa durante l’ultima assemblea della Conferenza episcopale vietnamita la decisione di invitare il Santo Padre per una visita in Vietnam nell’agosto del ’99, in concomitanza con i festeggiamenti del 200° anniversario delle apparizioni di Nostra Signora di La Vang (15 agosto). Si attende però l’approvazione da parte del governo vietnamita.” “A dare la notizia è l’agenzia internazionale Fides, che denuncia anche le difficoltà incontrate quotidianamente dalla Chiesa cattolica nel Paese asiatico, sottoposta a rigidi controlli per ogni tipo di iniziativa religiosa. L’ufficio politico sulle religioni del governo vietnamita ha intanto preparato un nuovo decreto sulle religioni in sostituzione a quello del marzo ’91, giudicato troppo restrittivo. Nel Paese circola già una bozza di questo nuovo documento, che secondo alcuni sacerdoti non si discosta molto da quello precedente: per ogni attività religiosa occorre ancora il permesso del governo, i preti e le suore possono vivere la loro vocazione solo “attraverso l’approvazione del capo del governo”, le proprietà confiscate alle Chiese e alle comunità buddiste non verranno restituite, alla Chiesa cattolica non è stata concessa la possibilità di avere una casa editrice propria. L’unica novità è l’allusione all’esistenza del cattolicesimo nel panorama di religioni presenti in Vietnam. Durante l’assemblea dei vescovi vietnamiti sono stati inoltre riconfermati gli incarichi: presidente rimane il cardinale Pham Dinh Tung, vice presidenti mons. Nicolas Huynh Van Nghi, vescovo di Phan Tiet e mons. Paolo Nguyen Van Hoà, vescovo di Nha Trang. ” “