SGRECCIA: COME CONIUGARE SCIENZA ED ETICA?

“Ormai si sente con insistenza la necessità dell’etica e della bioetica accanto alla ricerca scientifica, ma ancora bisogna chiarire come legarle”. Mons. Elio Sgreccia, direttore del Centro di bioetica dell’Università Cattolica del S. Cuore, ha aperto così oggi a Roma il convegno su “Principi etici e deontologici nella ricerca e nelle professioni sanitarie”. Il convegno è stato organizzato da quattro atenei romani in collaborazione con la Commissione diocesana per la Pastorale universitaria.” “”L’ipotesi che propongo – ha detto Sgreccia – è quella di un’etica che si coniughi alla ricerca scientifica con un criterio integrativo. Il ricercatore necessariamente osserva soltanto ciò che è verificabile, quantizzabile, riproducibile. Dal punto di vista del rigore sperimentale viene messo in secondo piano il fatto di avere davanti un coniglio o una cavia o un uomo. Allora qui nasce l’esigenza integrativa “. “Quando si passa dal biologico all’etico – ha continuato Sgreccia – c’è un salto. Il contatto tra l’etica e il dato scientifico non può essere immediato, deve passare attraverso un vertice, e questo è costituito dal dato antropologico. Soltanto quando ho dato una risposta sul piano antropologico, cioè che cosa vuol dire il dato scientifico per l’uomo e quali conseguenze porta, posso dire cosa è giusto e cosa non è giusto”.” “”Lo scienziato – ha concluso Sgreccia – deve farsi carico dei valori antropologici ed etici implicati nella sua ricerca e responsabilizzarsi. E’ questa la meta a cui dobbiamo arrivare”” “” “